1912

ANNO DI FONDAZIONE DEL MODENA FOOTBALL CLUB

Tutto comincia il 5 aprile 1912 con una fusione fra l’Audax Football Club e l’Associazione Studentesca Calcio, la nuova creatura si chiama così Modena Football Club.

1920-1935

La Retrocessione e il cambiamento del nome

Dopo una sospensione dell’attività sportiva in concomitanza con il periodo della Prima Guerra Mondiale, negli anni venti i canarini si distinguono come una delle squadre più forti del panorama calcistico italiano. Tuttavia nel 1932 arriva la retrocessione in Serie B; inoltre nel 1935 la squadra è costretta a cambiare denominazione in Modena Calcio, per assecondare le imposizioni del regime fascista, contrario agli anglicismi.

1938-1947

Il ritorno in serie a E lo storico terzo posto

I canarini riescono a tornare in Serie A solo nel 1937-38, per poi retrocedere in cadetteria la stagione successiva e tornare subito dopo nella massima serie, fino al 1943. Nel ‘44 il club diventa Gruppo Sportivo Modena, ma dopo la pausa dovuta alla Seconda Guerra Mondiale riprenderà la denominazione Modena F.C. 1912, con la quale arrivano grandi risultati: al termine del campionato 1946-47 i gialloblu si classificano infatti terzi dietro al Grande Torino e alla Juventus, ottenendo il piazzamento finale più prestigioso nella storia della società.

La formazione del mitico 3° posto? La ricordano più o meno tutti: Corghi (Corazza); Remondini, Braglia; Malinverni, Neri, Stefanini; Romani, Brighenti I, Zecca, Cassani, Del Medico. Il tecnico era Alfredo Mazzoni. Questa la classifica finale delle prime tre posizioni: Torino 63, Juventus 53, Modena 51 (i canarini vantano la difesa meno battuta con sole 24 reti subite).

Stagione 1947-1948

1948-1960

La sponsorship con zenit E la retrocessione in serie c

Nella stagione 1947-48 arriva un ottimo quinto posto, ma nel ‘49 una durissima crisi societaria porta ad una nuova retrocessione in B. Negli anni cinquanta, dopo diversi campionati di serie B, arriva il grande contributo finanziario dell’azienda cremonese Zenit, che associa il proprio nome a quello del Modena. Non c’è la promozione nella massima serie, nel 1959-60, a seguito dell’abbandono del club da parte dell’azienda, i gialloblù retrocedono in C.

1961-1979

gli anni '60 e '70

Nel 1960-61 il Modena viene promosso in B e la stagione successiva ottiene subito anche il ritorno in Serie A (allenatore Vittorio “Scheggia” Malagoli). I canarini restano nel massimo campionato per due stagioni e nel ’64 retrocedono nuovamente fra i cadetti, dopo uno spareggio con la Sampdoria giocato allo stadio San Siro di Milano e vinto dai blucerchiati per 2-0. Vi restano fino all’annata 1971-1972, quando scendono nuovamente in serie C. Nella stagione 1974/75 il Modena torna in B vincendo il girone B di Serie C (53 punti, dopo un entusiasmante testa-testa col Rimini, 51). La formazione vincente è questa: Geromel, Piaser, Matricciani, Bellotto, Gibellini, Marinelli, Colombini, Ragonesi, Bellinazzi, Zanon Blasig (Gravante), l’allenatore Ezio Galbiati. Dopo tre annate tra i cadetti (ottima la prima) il Modena retrocede di nuovo in C nel 1977-78 e infine cade fino in C2 nel 1978/79. L’annata successiva torna in C1, battendo in rimonta (49 punti) Trento e Padova (48).

1980 -1990

I successi internazionali

All’inizio degli anni ’80 i gialli vincono due tornei Anglo-Italiani nell’81 e nell’82. Il Modena è la società italiana che può vantare un maggiore numero di vittorie di questa particolare manifestazione.

I canarini frequentano la terza serie fino alla stagione 1985/86 quando centrano la promozione in serie B a braccetto col Parma. Questa la squadra guidata da Luigi Mascalaito: Ballotta; Catellani, Torroni; Piacentini, Ballardini, Conca; Longhi, Re, Frutti, Domini, Rabitti.
Dopo due tornei in cadetteria (1986/87 e 1987/88) arriva una nuova retrocessione in serie C. I gialli restano nella terza serie nazionale fino all’annata 1989/90, quando vengono promossi nuovamente in B. Il mister che guida la cavalcata è Renzo Ulivieri, in campo vanno: Ballotta, Costi, Marsan, Bosi, Presicci, Cuicchi, Bonaldi, Bergamo, Gasparini, Calonaci, Nitti. In questo torneo il Modena incassa solo 9 reti, eguagliando il record che in precedenza apparteneva alla Reggiana (1970/1971)

 

1990-2001

la rincorsa

I gialloblu frequentano la serie cadetta per quattro campionati, in due dei quali conquistano la salvezza grazie ad un girone di ritorno condotto con una media-promozione dopo un’andata di magro raccolto: 1990/91 (14 + 22 con Ulivieri in panchina), e 1991/92 (16+20, con Francesco Oddo, subentrato ad Eugenio Bersellini). Nella stagione 1993/94 una nuova retrocessione apre un lungo ciclo di serie C che dura per tutti gli anni ’90.
Con l’arrivo di Gigi Montagnani alla presidenza del club, nel 1997, comincia la rincorsa B che il compianto dirigente, morto nel 2000, non ha però il tempo di vedere.

La promozione in B arriva infatti al termine dell’annata agonistica 2000-2001 con il trionfo dei gialli al termine di un interminabile testa-testa con il Como (Modena 74, Como 72). Il timoniere è Gianni De Biasi. La formazione più utilizzata: Armellini, Quaglia, Balestri, Ponzo, Mayer, Legrottaglie, Milanetto, Grieco, Veronese, Pasino, Fabbrini.

2001 - 2006

LA LONGOBARDA HA COLPITO ANCORA

Dicevamo  di Gianni De Biasi, che l’anno successivo (2001/02) eguaglia il record di Vittorio “Scheggia” Malagoli, centrando anch’egli la doppia promozione: stavolta è  di nuovo serie A esattamente dopo 38 anni.  Questi gli uomini che sono scesi di più in campo: Ballotta, Mayer, Cevoli, Ungari, Ponzo, Milanetto, Grieco, Balestri, Pasino, Veronese (Fantini), Fabbrini (Kamara, Ferrari).  Una squadra che si merita il nome di Longobarda, un appellativo  in onore al celeberrimo film “L’allenatore nel pallone” interpretato da Lino Banfi.

In effetti in occasione della partita Genoa-Modena 0-0 del 12 maggio 2002 che sancisce la promozione matematica dei gialloblu in serie A, al triplice fischio di chiusura dell’arbitro Gabriele di Frosinone, i canarini si dirigono verso la Gradinata Sud, abbracciandosi ma senza ancora esultare. Si attende la fine di Cosenza-Napoli 1-1, quando arriva la notizia esplode la festa gialloblu con tanto di t-shirt celebrativa: LA LONGOBARDA HA COLPITO ANCORA.
L’anno successivo i gialli riescono a conquistare una salvezza brillante nel massimo campionato, ma nel 2003-04 tornano di nuovo in B. Nelle stagioni seguenti arriva anche la sponsorizzazione della Kerakoll, multinazionale modenese del patron-tifoso Romano Sghedoni; il Modena milita nella serie cadetta, e nella stagione 2005-2006 partecipa ai play-off promozione

2010-2020

il fallimento e la nuova società

Nel 2010 il club viene rilevato da Roberto Casari, patron della CPL Concordia, che nel 2012 la cede a sua volta all’ imprenditore romano Stefano Commini. E’ il 2013 quando al timone arriva l’ex procuratore Antonio Caliendo, il 28 novembre 2017 il Modena F.C. 1912 fallisce dopo 105 anni di storia e la F.I.G.C. dispone la cancellazione dal campionato e la revoca della affiliazione della società.

Il 18 maggio 2018 il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli assegna l’eredità sportiva del Modena alla Pro Modena S.r.l, costituita da Carmelo Salerno (che ne diventa il presidente) e Romano Sghedoni, ai quali si aggregheranno pochi mesi dopo gli imprenditori Gian Lauro Morselli e Paolo Galassini. Si riparte dalla serie D, la squadra perde lo spareggio con la Pergolettese per salire in C, vince però i playoff e viene ripescata.  Nel frattempo il socio Romano Sghedoni, già detentore della maggioranza relativa, acquisisce la maggioranza assoluta, divenendo presidente e patron del Modena F.C. 2018 S.r.l., questa è la nuova denominazione societaria. Il campionato viene fermato dal Covid19 con i canarini noni in classifica. L’anno successivo, con il tecnico Mignani alla guida, i gialli vengono eliminati ai playoff dall’Albinoleffe.

2021-oggi

L'arrivo della famiglia Rivetti

Il 27 maggio 2021 il Modena F.C. ha cambiato proprietà passando da Kerakoll Spa alla Rivetex s.r.l della famiglia Rivetti, quest’ultima da sempre operante nel mondo del tessile. Nella prima stagione targata Rivetti, il club ha fatto doppietta vincendo il campionato di serie C e la Super Coppa di categoria. Il nuovo corso non poteva cominciare in maniera migliore. Un’intera famiglia alla guida del club, Carlo nel ruolo di presidente, i figli Matteo (amministratore delegato), Silvio e Camilla (consiglieri), e Ilaria Mazzeo moglie di Matteo ad occupare la casella di vice presidente. In panchina viene ingaggiato uno specialista delle promozioni come Attilio Tesser, la direzione sportiva è affidata a Davide Vaira. La squadra viene rivoluzionata, l’inizio è difficile, ma poi arrivano 14 vittorie consecutive e qui comincia un lungo testa a testa con la Reggiana. Il campionato si decide al fotofinish il 23 aprile, la vittoria interna con il Pontedera vale il ritorno in serie B dopo 6 stagioni di assenza.

Il 14 maggio, vincendo a Bolzano con il Sudtirol, i canarini si aggiudicano anche la Super Coppa diventando così la miglior squadra della serie C stagione 2021/2022.

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Palmares
2
SERIE B
5
SERIE C
2
COPPA ANGLO-ITALIANA
2
SUPERCOPPA SERIE C